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   Flash News:  ::::: Per info e contatti: sbv@pallavologalatina.it ::::: Mondiali 2010. Appuntamento con il Mondo. Il presidente del Comitato organizzatore, Carlo Salvatori: "C'è grande entusiasmo e attesa" ::::: Per raccontare i momenti magici della pallavolo, nasce a Modena il "Museo del Volley". Il prossimo 21 settembre l'inaugurazione ::::: Per aggiornare il nostro archivio storico, invitiamo gli sportivi che avessero documenti utili (foto, gadgets, video, ecc.) a contattare la Segreteria :::::

 

  Mondiali 2010. Appuntamento con il Mondo

Il presidente Salvatori: "C'è grande entusiasmo e attesa"

Redazionale

 

"Sarà un Mondiale di grande richiamo e di entusiasmo in un Paese che ama la pallavolo – dichiara Carlo Salvatori, Presidente del Comitato Organizzatore dei Mondiali 2010 – cinque continenti coinvolti, 78 partite, 24 Nazionali e 10 città italiane. Si partirà da Milano il 24 settembre e si chiuderà con la finalissima di Roma il 10 ottobre passando per Ancona, Catania, Firenze, Modena, Reggio Calabria, Torino, Trieste e Verona. Sarà una manifestazione radicata su tutto il Paese - continua Salvatori - la pallavolo è uno sport di  valori e il Mondiale è un evento che serve al sistema Italia. L'obiettivo è rafforzare il movimento pallavolistico in Italia e nel mondo".

"Giocare il Mondiale in casa sarà per noi una grandissima occasione - aggiunge Carlo Magri, Presidente Fipav - vogliamo avere una Nazionale competitiva che possa lottare contro qualsiasi avversaria. Sono convinto che sarà un grandissimo spettacolo. Poi, ci sarà la spinta inesauribile dei giovani, la forza e il motore del nostro grande movimento che rappresenta il presente e il futuro del nostro sport".

 
 

 

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   Nasce a Modena il "Museo del Volley". Il prossimo 21 settembre l'inaugurazione

Per raccontare i momenti magici di un grande sport

Redazionale

 

La storia del volley è un lungo, avvincente capitolo di sport che merita di essere raccontato. Oggetti che narrano storie e contengono l’eco di un match point, il boato degli spalti, la fatica di ore di allenamento… una coppa inseguita per mesi, una diretta televisiva mozzafiato, ma anche un gagliardetto che rimanda ad una stretta di mano o la maglietta che ha vestito la schiacciata di un grande campione...  Il Museo del Volley nasce affinché questa memoria non vada perduta e i cimeli attraverso i quali si dipana la storia di questo sport non restino solo oggetti, ma vivi testimoni di passione sportiva. Un luogo in cui gli oggetti della storia del Volley, offerti in custodia dai loro proprietari, sono a disposizione di coloro che vogliono ripercorrerla; catalogati, esposti e valorizzati per raccontare a tutti il gioco e la passione, le vittorie e le sconfitte, i momenti magici di un grande sport. Quando la passione ti lega ad uno sport, giocato o vissuto, è una necessità condividerla con altri. I cimeli del volley, conservati con affetto tra gli oggetti della propria carriera sportiva, incorniciati negli “album di famiglia”, esposti sulle mensole di un ufficio privato o custoditi negli archivi di una società, aspettavano da anni l’opportunità di tornare sotto gli occhi di tutti, per riaccendere la memoria comune ed offrire ricordi alla pallavolo di ieri e radici al volley di oggi. La storia dei singoli doveva confluire nella “storia di uno sport”. Da qui l’idea di creare un Museo per raccogliere oggetti e ricordi da ex-giocatori, società, appassionati che, pur rimanendo proprietari dei loro beni, fossero felici di condividerli con altri e metterli a disposizione di tutti. Materiali di gioco e materiali di documentazione (foto, video, ecc.) che vengono così catalogati, arricchiti di informazioni, resi consultabili anche online per i giornalisti, i giovani atleti, le istituzioni, gli appassionati di sempre e tutta la comunità del volley. E’ una sfida avvincente, un impegno che richiede energie, un progetto che nasce non per il business ma per il volley e, ancora una volta, un lavoro di squadra in cui è fondamentale la collaborazione di tutti. E dopo un attento lavoro di raccolta, il Museo apre finalmente al pubblico. Il 21 settembre, infatti, autorità sportive ed istituzionali e il comitato direttivo del Museo (Antonio Panini, Maria Carafoli, Camilla Iulli, Fabrizio Anderlini, Leo Novi, Andrea Nannini, Franco Bertoli e Giulia Bagni) taglieranno il nastro delle sale di via Pomposiana n. 216 a Marzaglia. Dopo la conferenza stampa e l’inaugurazione del mattino, il Museo sarà visitabile gratuitamente già nel pomeriggio del giorno stesso.  Un luogo di storia sportiva che si annuncia come nuova tappa irrinunciabile per tutti gli appassionati. Nei giorni successivi all’inaugurazione, il museo sarà aperto gratuitamente al pubblico dalle ore 9.00 alle 13.00, dal lunedì al venerdì, con la possibilità di concordare visite di gruppo su appuntamento nel pomeriggio o nel week-end. Ospiterà anche mostre temporanee tematiche e si costituirà come centro di documentazione sul volley, con la possibilità di consultare un’ampia collezione di materiale fotografico, giornali, audio e video. Per ulteriori informazioni, visita il sito internet www.museodelvolley.it

 

   Campagna di sensibilizzazione contro l'abbandono degli animali

Anche la S.B.V. Galatina lancia il suo messaggio

Redazionale

 

Soprattutto nel periodo estivo si ripropone il triste fenomeno dell’abbandono dei nostri amici animali. I teneri cuccioli che magari sono stati accolti per diversi mesi in una famiglia diventano un ingombrante fardello di cui liberarsi. Non importa come. Per cani e gatti l’abbandono è l’inizio di un incubo che li condurrà, nella maggior parte dei casi, a morire per fame, sete, a essere coinvolti in incidenti stradali, a diventare vittime di maltrattamenti o della malavita organizzata per l’addestramento dei cani da combattimento. Secondo alcuni dati Eurispes, ogni anno in Italia vengono abbandonati circa 350.000 animali, di cui 200.000 gatti e oltre 150.000 cani. E questo, nonostante esista una legge contro i maltrattamenti, la n. 189 del 20 luglio 2004, che punisce con l’arresto fino a 1 anno o un’ammenda da 1.000 a 10.000 euro chi abbandona un animale. Non basta deprecare l’abbandono per ridurlo o farlo cessare, ma occorre concretamente impegnarsi per contrastarlo. Anche diffondendo tra le persone uno spiccato senso civico e facendo comprendere che ognuno di noi, grazie all’esistenza di una legge in materia, ha la possibilità e il dovere di denunciare alle Forze dell’Ordine episodi di abbandono o di maltrattamento di cui si trova a essere casuale spettatore. Imparare a non chiudere gli occhi e il cuore di fronte a un animale in difficoltà non può che renderci cittadini ed esseri umani migliori. La sua fine? Ha inizio con l'abbandono!

 

E' una campagna di sensibilizzazione promossa da S.B.V. Pallavolo Galatina A.S.D.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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