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Mitja il semplice, innamorato della pallavolo

Faccia pulita. Sorriso sincero. Semplice e innamorato della pallavolo. Sloveno, orgoglioso di esserlo, come la mamma. Ma in parte anche italiano, come invece la famiglia del papà. Mitja Gasparini per la prima volta gioca nel nostro campionato’ “il più bello del mondo” dice prima di entrare in campo per una delle tante partite con la sua nuova squadra, la Marmi LanzaVerona.

Nato a Isola d’Istria (a mezz’ora da Trieste) 27 anni fa, ora ha la grande occasione. Talento e forza pura per un opposto di2 metrie 02 che, quest’anno, sta facendo vedere grandi cose. La sua arma migliore? La battuta. Ne sa qualcosa Padova che nel derby s’é vista recapitare 11 ace da Gasparini, un record mai capitato in una sola gara in A1 (solo a Roberto Cazzaniga ma in serie A2). Mitja, alla tua prima esperienza in Italia, subito i risultati. “E’ fantastico. Ed é un onore giocare nel vostro campionato. Di grande livello, spettacolare, combattuto”.

Ora sul tuo cammino c’é Verona: qual é la sensazione?

“Sono contento, è un grande gruppo, siamo uniti, tutti amici. Mi piace come si lavora e spero di poter fare sempre meglio con loro. E’ una squadra che vale e che può puntare ad una posizione importante in classifica. Ne sono certo”.

Con i tuoi ace hai fatto impallidire campioni come Savani, Juantorena, Kazinski nella tua prima stagione: ma dove vuoi arrivare?

“Spero di fare sempre bene. Ho un mio modo di giocare e non mi ispiro a nessuno. Però uno ce n’era quando ero piccolo: mi piaceva tanto Sartoretti. Eh sì, mi piaceva proprio. Un fortissimo opposto”.

L’esperienza lo scorso anno in Polonia con Jastrzebski Wegiel di Lorenzo Bernardi, ora l’Italia. Come si sta lontano da casa?

“A casa si sta meglio, ma questo è il mio lavoro Manco dalla Slovenia da tre anni, ma dovevo fare queste esperienze, mettermi in gioco. I risultati stanno arrivando e fin che dura”.

Passione per il volley, e poi?

“Sto in famiglia con mia moglie e mia figlia, ha due anni”.

Altri sport?

No. Qualche volta peró me ne vado a giocare a biliardo con gli amici, mi piace molto. E ti diró: adoro la musica. Ora ho mollato, ma prima suonavo la tromba“.

Mitja, come vedi la nazionale italiana?

“Squadra fortissima, andrà alle olimpiadi. Ha due chance e le sfrutterà senza problemi”.

E la tua Slovenia?

“Amo la mia nazionale, però per noi sarà difficilissimo trovare la qualificazioni. Una scommessa”.

La tua dote migliore?

“La grinta … non mollare mai”.

E, il tuo sogno?

“Andare alle Olimpiadi, provare quelle emozioni, credo uniche. E poi rimanere in serie A1, anche l’anno prossimo, in Italia. Vi sembra poco?”. (www.ivolleymagazine.it)

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    Daniele G. Masciullo

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